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Dogana italiana: IVA, Poste e contributo per i pacchi Kakobuy

Cosa succede a un pacco Kakobuy quando entra in Italia: chi riscuote l'IVA, cosa sono i Diritti Postali, il contributo da 2 € e la tassa di gestione UE. Fonti: ADM e Poste Italiane, lette il 15/10/2026.

IVA all'importazione: 22 % e la base di calcolo

Dal 2021 ogni spedizione commerciale da fuori UE paga l'IVA, a qualsiasi valore. Poste Italiane scrive che non ci sono agevolazioni per categoria, ma che per alcune merci esistono aliquote ridotte rispetto a quella standard del 22 %. Nel regime speciale (codice F49) l'ADM aggiunge un dettaglio: il dazio forfettario di 3 € entra nella base imponibile dell'IVA, quindi l'IVA si calcola anche su quei 3 €.

Quando l'IVA si paga prima, con l'IOSS al momento dell'acquisto, alla consegna non c'è nulla da versare. Quando non si paga prima, la chiede chi consegna. Kakobuy dichiara di avere un numero IOSS e di decidere linea per linea; le linee in franchigia, secondo l'avviso del 01/07, includono tutte le tasse.

Avviso ADM del 9 settembre (PDF)

Poste Italiane: tre modi di pagare e i Diritti Postali

Se il tuo pacco viaggia sulla EU Special Line - Italy, l'ultimo tratto lo fa Poste. Poste descrive tre modalità: PDDP, in cui dazi e IVA sono stati pagati in anticipo e alla consegna non paghi nulla; pagamento online, dall'app o dal sito, quando il pacco arriva ai Centri Internazionali; pagamento alla consegna, tutto al postino.

Accanto a IVA e dazio possono comparire i Diritti Postali: Poste li definisce come gli importi per le attività di sdoganamento svolte per conto del destinatario, variabili secondo il valore dichiarato e il modo di pagamento. La pagina non pubblica un importo, e noi non ne scriviamo uno.

Le due risposte di Poste da cui vengono queste righe, aperte così come compaiono sul sito.

FAQ di Poste Italiane: i Diritti Postali coprono i costi di sdoganamento e variano con valore e modalità di pagamento; PDDP, online o alla consegna
Poste Italiane, FAQ "Invii internazionali", due risposte aperte (lettura del 15/10/2026).Apri il documento completo

Il contributo italiano da 2 € dal 1° dicembre

Il contributo è una misura solo italiana, diversa dal dazio UE. L'ha creato la legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1, commi 126-128): 2 € per spedizione di valore fino a 150 € proveniente da Paesi terzi, per coprire le spese amministrative della dogana. Doveva partire il 1° gennaio, è stato rinviato al 1° ottobre e poi, con l'avviso ADM del 23 settembre 2026, al 1° dicembre 2026.

Due precisazioni dell'ADM: non è un diritto doganale e non entra nella base IVA (circolare 4/2026); il debitore è il dichiarante (circolare 37/2025). Negli avvisi di Kakobuy non compare. Se e come finirà nel prezzo della spedizione non è scritto da nessuna parte: lo verificheremo sui primi pacchi di dicembre.

Avviso ADM del 23 settembre (PDF) · Circolare ADM 37/2025 (PDF) · Circolare ADM 4/2026 (PDF)

Tassa UE di 2 € dal novembre 2026: distinta dal contributo italiano

La pagina della Commissione europea, aggiornata il 7 ottobre e verificata il 16 ottobre 2026, indica la tassa di gestione UE di 2 € dal 1° novembre. È distinta dal dazio di 3 € e dal contributo nazionale italiano. Il costo che il vettore o l’agente addebita al cliente dipende dal contratto: non aggiungerla automaticamente a un prezzo già comprensivo. Aggiornamento della Commissione.

Per le dichiarazioni interessate, le istruzioni europee prevedono anche identificativi del prodotto dal novembre 2026. Il dichiarante può aver bisogno di dati della merce: conserva la scheda e il riferimento esatto. Le informazioni pubblicate dall’agente non sostituiscono la richiesta relativa al singolo invio.

Controlli, fatture e cosa ti può chiedere la dogana

Il centro assistenza Kakobuy descrive i controlli come casuali. Se la dogana ritiene un pacco particolare (grande, pesante, con merci sensibili) contatta il destinatario per fatture o documenti, e i costi di sdoganamento sulle linee non esenti restano a carico di chi riceve.

Due dettagli da sapere prima: come prova di pagamento Kakobuy fornisce solo lo screenshot dell'ordine, non una fattura; e se non rispondi alla dogana, ritorno o distruzione del pacco sono a tuo carico. Sulle linee in franchigia Kakobuy assiste il vettore e rimborsa, con documenti, le spese che dovessi sostenere.

Telefono e indirizzo: cosa controllare

Il testo dell'help 69 da cui vengono queste regole, nella parte sotto la vecchia tabella delle soglie.

Help 69, istruzioni di sdoganamento: sulle linee non esenti le spese sono del destinatario; Kakobuy fornisce solo lo screenshot dell'ordine pagato
Help 69, sezione "Customs clearance instructions" (pacchetto del 10/10/2026).Apri il documento completo

Novanta giorni in custodia temporanea

Quando un pacco non si può sdoganare subito, Poste Italiane lo tiene nel suo Magazzino di Temporanea Custodia, autorizzato dall'Agenzia delle Dogane, per un massimo di 90 giorni. Alla fine serve una destinazione definitiva: importazione, ritorno al mittente, abbandono o distruzione.

Per un pacco Kakobuy il "ritorno al mittente" va letto insieme alla linea. La EU Special Line - Italy scrive che non ha reso; le linee Tariffless scrivono che tornano solo a un magazzino estero. In entrambi i casi, la via più breve per non perdere il pacco è rispondere in fretta alle richieste di documenti.

FAQ dogana di Poste Italiane

Le fonti italiane di questa pagina

Pagina ADM: linee guida della Commissione, codici identificativi del prodotto obbligatori dal 1 novembre 2026, elenco degli avvisi
ADM, parte finale della pagina: linee guida UE, codici PID dal 1° novembre 2026 e avvisi collegati (lettura del 15/10/2026).Apri il documento completo

Le fonti italiane qui conservate sono state lette il 15/10/2026. Il 16/10 abbiamo aggiunto l’aggiornamento della Commissione sull’importo della tassa UE; le spese del vettore richiedono ancora il tariffario o l’avviso applicabile al tuo invio.

Verificare una richiesta di pagamento

Apri il sito o l’app del vettore dal tuo accesso abituale e controlla che la richiesta corrisponda al numero del pacco. Distingui IVA, dazio e servizio di sdoganamento. Se una voce risulta già pagata, prepara il documento che lo dimostra e chiedi una verifica prima di concludere che sia un secondo tributo. Conserva la ricevuta per il confronto con le condizioni della linea.

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